I due tipi di separazione

Mi sto separando da mio marito perchè lui mi ha tradito. Mi hanno detto che è meglio fare una separazione consensuale. Che cosa significa?

La separazione consensuale non è una vera causa, perché i coniugi trovano un accordo sulle condizioni che regoleranno la loro vita separata e quella dei loro figli. In tribunale si va solo per sottoporre al giudice l’accordo. Entrambi rinunciano a far valere le colpe dell'altro.

Allora non fa per me. Certamente mio marito non la può passare liscia. Mi ha lasciato per una ragazza che ha venti anni meno di lui: è poco più grande di nostra figlia.

Capisco. Per questo comportamento la legge prevede la pronuncia dell'addebito della separazione al coniuge che ha violato i doveri che derivano dal matrimonio. Il giudice pronuncia l'addebito della separazione a carico di un coniuge solo quando accerta che la crisi del matrimonio dipende da una sua colpa. Ciò può avvenire solo in una separazione giudiziale e non consensuale. Tenga però presente che, quando alla fine di una causa lunga e costosa, lei avrà ottenuto una pronuncia di addebito della separazione, ciò non avrà rilevanti conseguenze economiche a carico di suo marito.

In che senso?

Immagino che lei sia preoccupata per il mantenimento suo e di vostra figlia dopo la separazione.

Certo questa è la mia vera angoscia. Ho diritto a mantenere il tenore di vita matrimoniale, vero?

Si, almeno questo dice la legge. Ed è questo il suo vero problema, non l'accertamento delle colpe di suo marito. Vostra figlia non dovrebbe essere costretta a fare delle rinunce perché i suoi genitori si separano. Penso che anche lei, con tutti i sacrifici che ha fatto a favore della famiglia, voglia guardare al futuro serenamente. Ebbene, se lei otterrà l'accertamento delle colpe di suo marito in una separazione giudiziale, non avrà, per questo, alcun vantaggio economico. Per capirci, suo marito non dovrà pagare un assegno di mantenimento più elevato.

Ma allora quale è la differenza fra una separazione giudiziale e una consensuale?

La separazione giudiziale è una vera e propria causa, che può durare anni e può costare molti denari. Il giudice si occupa – oltre che dell'addebito della separazione – dell'affidamento dei figli, dell'assegnazione della casa coniugale e dell'assegno di mantenimento per il coniuge e per i figli. Se si trova un accordo su questi tre temi fondamentali, è molto meglio evitare la causa e firmare una separazione consensuale. Se invece non si trova un accordo, allora bisogna affrontare il giudizio.

Ma come faccio a capire se la proposta che mi ha fatto mio marito tramite il suo avvocato corrisponde ai diritti di nostra figlia e miei?

Una buona transazione dovrebbe sempre prevedere qualche rinuncia da parte di entrambi.

Come può chiedermi di rinunciare a qualche cosa, dopo quello che mi ha fatto? So che una mia amica ha ottenuto...

Mi permetto di interromperla. Lasci stare i confronti con altri casi. Ogni situazione è diversa; e poi lei sa quanto la sua amica ha ottenuto, ma non sa a cosa ha rinunciato e che punti di forza aveva per ottenere ciò che ha avuto. E lasci stare anche il rancore che, per quanto giustificato, è sempre un cattivo consigliere. È la vostra vita futura ad essere in discussione; è troppo importante per farsi guidare dalla rabbia nella decisione. Pensi invece alla proposta che le viene fatta valutando se, sulla base delle regole ipotizzate, potrete vivere serenamente, ora e in futuro. Se la risposta è positiva, accetti; altrimenti faccia lei una proposta alternativa a suo marito.

D’accordo, farò una separazione consensuale a condizione che i miei diritti vengano soddisfatti, tutti nessuno escluso.

È un approccio un po’ rigido per iniziare una trattativa, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Tenga conto che, in questo campo, non è sempre facile capire dove è il confine fra un diritto e una pretesa ingiustificata. La vita è una sola e passare qualche anno fra giudici ed avvocati non è per niente divertente. Non vorrei che, alla fine, lei si ritrovasse a pensare che, dopo tutto, l’ha avuta vinta lui!